To “fresco” or not to “fresco”, that is the question: dubbi amletici sul tonno!

Cari tunalovers,

l’Onu ha proclamato il 2 maggio il Worldtunaday, cioè la Giornata Mondiale del Tonno!

Una giornata dedicata al tonno per ricordarci quanto fa bene alla nostra salute (e non lo dice soltanto la sottoscritta :D), il Prof. Pietro Migliaccio, Presidente Emerito della SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione) afferma che il tonno “è un alimento estremamente nutriente e una risorsa importante per il benessere e la sussistenza dell’organismo”. Quale migliore occasione, quindi, per chiarire alcuni dubbi sul tonno: fresco o in scatola, è più indicato per gli adulti o per i bambini, si può mangiare o non si può mangiare in gravidanza…La Stampa ha ampiamente affrontato l’argomento in un post che vi riassumo in questo elenco:

  • Tonno fresco o tonno in scatola?

Entrambi! “Le tecniche di conservazione del tonno in scatola consentono il mantenimento delle caratteristiche nutrizionali che sono simili a quelle del tonno fresco. Entrambi sono ricchi di proteine nobili, addirittura il tonno in scatola ne contiene una quantità maggiore (25 g per 100 g di alimento) rispetto a quello fresco (21 g per 100 g di alimento). Ambedue apportano acidi grassi omega 3, protettori del sistema cardiovascolare. Anche il contenuto di vitamine e sali minerali rimane inalterato”

  •   E’ indicato per gli sportivi?

 “Sì, per “l’elevatissimo contenuto di proteine nobili, cioè di elevato valore biologico, ben 25 g ogni 100 g di prodotto, che lo pone al vertice degli alimenti da preferire per migliorare il tono e l’efficienza delle nostre masse muscolari”

  •  Per chi altro è indicato il tonno in scatola?

Il tonno è un importante fonte di lisina e di iodio…ottimale per la dieta dello sportivo. Ma anche più in generale per chi è nella fase della crescita, per gli adulti e per l’alimentazione nella terza e quarta età. Questo perché fornisce nutrienti preziosi per la salute del cuore e delle arterie quali gli acidi grassi omega 3. Essendo inoltre ricco di vitamine e sali minerali, il loro potere antiossidante contrastano i processi dell’ invecchiamento”.

  • Fa innalzare i livelli di colesterolo?

Il tonno fornisce un modesto apporto di grassi che varia da 0,3 grammi per 100 del tonno in salamoia a 10 grammi per 100 di quello conservato sott’olio. Tra l’altro, questi lipidi sono rappresentati da acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 che hanno effetti benefici sull’apparato cardiovascolare. Tale sua composizione lo rende inoltre facilmente digeribile e utilizzabile.”

  •  Si può mangiare il tonno in scatola in gravidanza?

L’ANCIT, Associazione Nazionale Conservieri Ittici/EFSA, sottolinea che tutti i pesci e i frutti di mare possono contenere metilmercurio. I grandi pesci predatori possono accumularne livelli più elevati attraverso la catena alimentare. A titolo precauzionale alle donne in gravidanza e alle donne in età fertile che stanno programmando una gravidanza, si consiglia di non consumare più di due porzioni di tonno a settimana.”

  •  Il tonno in scatola è sottoposto a severi controlli da parte delle industrie ittiche conserviere

L’ANCIT sottolinea anche che il tonno in scatola è soggetto a controlli. Tutti frequenti, puntuali ed estesi lungo tutta la filiera. Soprattutto per quanto riguarda eventuali livelli di mercurio presenti. Va segnalato come in questo contesto, i controlli interni, cosi come quelli effettuati dalle Autorità sanitarie, evidenziano valori di mercurio di gran lunga inferiori a quelli imposti dalla legislazione dell’Unione europea ed italiana(1 mg/kg di peso fresco)”.

Se avete ancora dubbi di questo tipo, sappiate che Tonnopapiro è sia tonno rosso fresco che in vasetto di vetro sott’olio d’oliva! 😀

fresco! E… trasformato 😉

Alla prossima,

Delia

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