Il sistema di pesca “palangaro”

Che cos’è e come funziona “il palangaro”

Noi siamo una piccola ditta familiare che usa sistemi di pesca artigianali, con tanti anni di esperienza di lavoro in mare. Per noi il mare è un bene prezioso, fonte di sostentamento per le nostre famiglie. Il nostro motopesca, Delia Assunta, con regolare licenza di pesca speciale del tonno rosso rilasciata dal Ministero della Politica Agricola Alimentare e Forestale, utilizza il sistema di pesca palangaro (pa·làn·ga·ro) (pesca con ami) detto in gergo “conzo” o “coffa”, un metodo molto antico praticato nel mar Mediterraneo e non solo.
Il palangaro, che noi Papiro utilizziamo per la cattura del tonno rosso ,consiste in un lungo e resistente cavetto detto “ lenza madre”con “braccioli” (lenze più piccole) che sono messi regolarmente a distanza l’uno dall’altro, alle cui estremità viene applicato un amo robusto innescato con un cefalopode (totano) congelato. Ogni 10 ami viene posizionato un galleggiante ed ogni 5 chilometri collocata una boetta satellitare che permette il recupero del palangaro qualora si spezzasse. Il palangaro “derivante”( detto così perchè in balia delle correnti marine) di regola, ha una lunghezza massima di 50 chilometri dall’inizio alla fine.
Viene “calato”la sera in mare a circa 20-25 metri dalla superficie e il suo recupero, in gergo“allestire”, avviene la mattina presto. Il palangaro viene tirato a bordo tramite una bobina idraulica che avvolge tutta la lunghezza della “lenza madre” mentre poi i “braccioli” vengono messi a parte nelle ceste.
Abbiamo chiesto al nostro Capitano Pino, ormai in pensione, da chi ha imparato il mestiere del palangaro.
Egli stesso racconta che si è imbarcato sui pescherecci quando era poco più che un ragazzino e “affascinato dall’amo”, osservava e cercava di apprendere la tecnica dai pescatori più anziani di come “armare un conzo”: fare cioè un palangaro. Verso gli anni 70, il Capitano Pino capì che si trattava di tecniche antiche e inizio’ a modernizzare il palangaro adoperando nuovi materiali. Egli spiega che con l’avvento di Internet tutto è cambiato, si ha la possibilità di vedere come lavorano altri pescatori di altri paesi e si possono apprendere nuove tecniche. In questo modo, l’antico mestiere che si tramanda alle giovani generazioni, beneficia delle innovazioni provenienti da tutto il mondo!
Il palangaro viene preparato da tutto l’equipaggio del Delia Assunta durante il maltempo o nei momenti di fermo-pesca.
Ricordiamo infine che questo attrezzo di pesca è selettivo e molto rispettoso delle risorse ittiche.